Un maestro di tiro con l’arco organizzò una gara tra i suoi allievi.
Un bersaglio di legno con al centro un cerchio rosso fu legato su un albero ad una estremità della radura.
Un giovane afferrò l’arco e si sistemò in posizione di tiro.
«Vedi i grandi alberi che ci circondano?», chiese l’insegnante.
«Sì, li vedo benissimo tutt’intorno alla radura».
«Bene, rispose, non sei ancora pronto per tirare».
Un secondo concorrente si fece avanti, e mirò con cura.
Il maestro gli chiese: «Puoi vedermi?»
«Sì, maestro . Siete qui vicino a me».
«Torna a sederti con gli altri», rispose il maestro.
Si fece avanti il più giovane degli allievi.
Tese l’arco e restò immobile, gli occhi fissi davanti a lui.
«Vedi l’albero sul quale inchiodato il bersaglio di legno?»
«No, maestro, non lo vedo. Io vedo solo un cerchio rosso», rispose il giovane.
«Perfetto! – replicò il maestro, – tu puoi tirare!».
La freccia solcò l’aria sibilando leggera e si piantò vibrando nel centro del cerchio rosso disegnato sul bersaglio di legno.
Avviene lo stesso con la preghiera: pregare significa scoccare frecce al cuore di Dio.