Il monaco Anub abitava in un luogo dove vi era una antica statua.
Gli altri videro che al mattino la percuoteva; la sera, invece, si umiliava e diceva: «Perdonami».
Quando i monaci si radunarono, uno di loro disse ad Anub: «Ti ho visto, padre, percuotere durante tutta la settimana il volto della statua, e poi alla sera chiederle perdono: un uomo retto non agisce così».
Rispose il vecchio: «Ho fatto questo per voi.
Quando infatti io percuotevo il volto della statua, parlava essa forse e si rivoltava?».
«No», rispose il discepolo. «E quando invece le domandavo perdono, si commuoveva forse?».
«Neppure».
«Dunque anche noi, se vogliamo vivere assieme, dobbiamo comportarci come la statua, che non si lascia turbare da nessuna offesa».
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