venerdì, 6 Febbraio 2026
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La vocazione di mons. Ketteler


Celebrando la S. Messa in un monastero, Mons. Ketteler, vescovo di Magonza, rimase colpito nel distribuire la Comunione alla vista di una suora.
Finita la Messa, la fece chiamare: era la vecchia suora che lavorava in cucina.
Interrogata su come cercasse di rendersi utile alle anime, rispose che il lavoro di cucina l’assorbiva tutta;
ma che offriva a Dio le sue azioni e sofferenze: un’ora per il Papa, una per le Missioni;
e che, a notte inoltrata, dedicava un’ora per la conversione di quei giovani intelligenti che sarebbero stati chiamati al sacerdozio, ma che trascurano la loro vocazione.
Impressionato, il Vescovo esorta la suora a continuare il suo apostolato, e la congeda, benedicendola.
Poi narra alla superiora: «Io debbo la mia conversione da una vita frivola a questa suora.
Una notte, nella foga della danza, vidi improvvisamente dinanzi un volto che mi fissava con intensa pietà.
Ne rimasi sbalordito.
Meditai su quella strana apparizione, compresi la leggerezza del mio operare, e cambiai vita, entrando in seminario.
Stamane ho riconosciuto inaspettatamente le sembianze che mi sono apparse in quella notte, proprio nell’ora nella quale essa prega per i giovani leggeri che trascurano la loro vocazione.
Lasciamola nell’ignoranza del gran bene che mi ha fatto».