domenica, 8 Febbraio 2026
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omelia festa MADONNA DELLA PIETRA – DOMENICA 24 AGOSTO 2025


Penso sia opportuno dire questa frase prima della meditazione della festa: ”La gioia di essere”.
Senza questa gioia di essere, cioè, di riscoprirsi amati da un Altro, diventa difficile vivere il gusto della festa, di questa festa che ci vede riuniti in tanti attorno alla Madonna:In tanti e, purtroppo, non tutti. Questo non è pessimismo ma desiderio di andare dall’altro e invitarlo a vivere “la gioia di essere”.
Non la pubblicità della festività, bensì l’annuncio della festa come si faceva una volta quando, fin dall’inizio (primo giorno di novena), si annunciava l’inizio della preghiera.
Dio ci ha offerto, innanzitutto, questo dono:La gioia della vita.
Sarà fatta di salite o discese, ma è sempre un movimento.
In Dio non c’è la pianura, non c’è la monotonia dell’essere.
Se la vostra vita quotidiana vi sembra povera, non l’accusate; accusate voi stessi che non siete assai poeti da evocarne la ricchezza; ché per un creatore non esiste povertà né luoghi poveri e indifferenti”.
Rainer Maria Rilke
In questo movimento del cuore, cioè, di tutta la persona, l’uomo esce e vive il dono della vita. Come ha fatto la Madonna, ripeto sempre che il suo Sì non è un fatto privato, ma è comunione con l’universo.
La fede non è un qualcosa che si tiene nascosta, come riporta il vangelo:
”Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze”. (Mt 10,27)
Quando l’uomo vivere l’incontro, muove in lui il desiderio missionario che è innato nel cristiano. Dal Battesimo siamo chiamati ad essere passionali.
È bello vedere che in tanti si organizzano le ferie proprio per questi giorni, non per riposare, ma per vivere la festa con quella passione che riporta il poeta Leopardi nella poesia “Il sabato nel villaggio” che riporta un momento passato, la nostalgia del passato, ma che ha anche con se, quel seme (come lo dipingeva Van Gogh nei famosi girasoli) che annuncia la speranza anche quando è tramonto.
Così scriveva il poeta:” Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno; E novellando vien del suo buon tempo, Quando ai dì della festa ella si ornava, Ed ancor sana e snella Solea danzar la sera intra di quei Ch’ebbe compagni dell’età più bella.

(La vecchietta se ne sta seduta con le sue vicine sulla scala a filare, rivolta ai raggi del sole che tramonta e ricorda e parla della sua giovinezza quando era lei, ancora sana e slanciata, ad agghindarsi e a danzare la sera insieme a quelli che ebbe compagni della stagione più bella della vita.)
Vivere questa bella stagione, vivere questo tempo di amore con Dio che ci offre nella Madonna l’incontro tanto amato e atteso:La Madonna, questa bellezza sempre giovane, come riporta l’opera d’arte della Pietà di Michelangelo Buonarroti.
Una bellezza che ti colpisce e ti affascina perché nel vivere il tuo sguardo nel volto di Lei, ti riconosci amato.
Non c’è tenerezza più bella se non amare e lasciarsi amare:
Tutto questo che ci dà la “gioia di essere”.