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domenica, 25 Settembre 2022
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omelia 15 agosto 2022 – Festa dell’Assunzione di Maria


La festa di oggi è una delle tre feste di precetto dedicate alla Madonna
(1 gennaio-15 agosto-8 dicembre).
È quella festa che invita tutta la Comunità parrocchiale a questo cammino della novena alla Madonna della Pietra e a vivere il dono di questo dogma:
” La Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”. (Papa Pio XII )
Non ha vissuto la morte terrena. Nella chiesa orientale viene usato il termine “dormitio”.
Perché questo dogma è importante nel nostro cammino di fede?
Innanzitutto perchè ci propone l’essenzialità del cammino stesso della fede. La salvezza è nell’incontro con Cristo:Un incontro nel regno dei cieli.
Come Maria, siamo chiamati a vivere la bellezza del paradiso.
“Voi siete preziosi agli occhi di Dio; non siete fatti per i piccoli appagamenti del mondo, ma per le grandi gioie del cielo”.(Papa Francesco)
La gioia del Paradiso. Spesso ripetiamo la frase del film su san Filippo Neri:”Preferisco il paradiso”.
Cosa significa preferire se non lasciare da parte il peccato per vivere poi la gioia di appartenere a Lui?
Pensiamo a quello che avviene nelle nostre Comunità in questo giorno di festa. Si preferisce la festività, invece della gioia della festa, come se solo oggi fosse l’unica festa dell’anno.
Sempre Papa Francesco, in uno dei suoi angelus del 15 agosto, ripete:
“E la Madonna è la stella che ci orienta. Lei è andata prima. Ella, come insegna il Concilio, «brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il Popolo di Dio in cammino». (Lumen gentium, 68).
Guardiamo la stella di Maria che guida i nostri passi e che, soprattutto, ci attende!
Non è solo una compagna terrena, non è l’amica del viaggio:E’ la meta dello stesso viaggio.
Noi poniamo lo sguardo a Maria.Non è male recitare le nostre preghiere, soprattutto nei bisogni di questo mondo. Ma andiamo oltre.
Guardiamo a Lei che è stata Assunta in cielo e, quindi, questo sguardo va a Colei che è divino.
Non è la madre della terra a cui ci rivolgiamo perché la rapportiamo o somigliamo alle nostre sembianze terrene, ma guardando oltre e vivendo in Lei il dono del Padre, come spesso viene raffigurata la SS. Trinità che pone la corona sulla Sua testa, ci aiuta a capire che la fede è il pellegrinaggio al cielo.
“A noi interessa soltanto un divino che faccia fiorire l’umano”. (Bonhoeffer)
Oggi noi viviamo il dono della bellezza.
Oggi cantiamo la bellezza di Maria.
Il canto del Magnificat che abbiamo ascoltato nel Vangelo è il canto di lode che Maria offre all’umanità,il canto in cui si loda Dio perché ama i piccoli:
”Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili”.
Questa logica di Dio mette in discussione tutta la logica del mondo.
Come abbiamo meditato in queste ultime domeniche, il vangelo ci invitava a non porre la ricchezza nelle cose di questo mondo, ma a costruirsi tesori nei cieli.
“I potenti rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza né dal potere, ma dal piacere di donare.” FABRIZIO DE ANDRÉ
Io vedo nella mia fede che Dio si dona a me e lo fa con il dono più bello: Il dono della Madonna.
“Quante cose andrebbero meglio, se noi nella nostra vita quotidiana, dessimo un posto più vasto alla Vergine!” (San Giovanni Maria Vianney)