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giovedì, 26 Maggio 2022
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Omelia 29 luglio 2021 (Benedizione campo sportivo)


In questa giornata che diremmo sportiva, colgo l’occasione per riproporvi i sette passaggi del nostro Papa Francesco riguardo allo sport:
1-La lealtà è lottare contro tutte le scorciatoie per raggiungere un risultato. (Qui il messaggio si fa preciso e perfino impietoso nei confronti del doping.
Mi sono meravigliato quando ho letto un articolo sui ciclisti dilettanti affinchè anche loro usassero il doping.Questo è segno di stanchezza della vita. Quella ricerca che dovrebbe appassionare, diventa invece una lotta contro lo sport nel suo valore come competitività.
2-L’impegno è quello che aiuta a far fruttare i talenti di ogni sorta, ben sapendo che «Gesù è un allenatore esigente».
Occorre rispettare l’allenatore che vuole il meglio di te. Egli non è uno che ostacola, come spesso viene visto ma, come Gesù, è buon pastore che guida il suo popolo, il suo gregge che ama. Se non si ha la consapevolezza di questo, allora diventa difficile educare. Questo lo vediamo soprattutto oggi, nei più giovani in cui c’è un rifiuto dell’autorità.
3-Il sacrificio, un «termine che lo sport spartisce con la religione», è ciò che aiuta a vedere al di là della fatica.
Non basta il talento:Bisogna educarlo
Penso spesso a quei genitori che considerano già campioni i loro figli che vanno a scuola di calcio, di danza, ecc… Creano un male.
Ricordo un’ intervista fatta ad un allenatore di scherma che diceva così:”Dopo le olimpiadi, se soprattutto vinciamo medaglie, a settembre in tanti si scrivono, ma poi tutti abbandonano quando iniziano i sacrifici”.
Le medaglie non vengono regalate.Nello sport non esiste la fortuna.
4-A proposito di inclusione, il papa ravvisa nelle Olimpiadi «una delle forme più alte di ecumenismo umano, di condivisione della fatica per un mondo migliore”.
In questo, la bellezza dello sport è unica. L’esperienza ce lo insegna tutti i giorni. Come diceva un autore:”I bambini imparano con gli occhi e non con le parole”.
5-lo spirito di gruppo accomuna molte discipline sportive e l’esperienza religiosa, perché «nessuno si salva da solo»;
E’la finalità vera e propria dello sport. Perché la nazionale italiana ha vinto mondiali ed europei? Da ignorante, direi perché soprattutto hanno fatto squadra e non ci sono state le palle lanciate ai soliti campioni.
6-Anche a proposito di ascesi papa Francesco collega aspetti agonistici e dimensione spirituale, perché scalare una montagna, immergersi negli abissi o attraversare gli oceani sono «tentativi per ricercare una dimensione diversa, più alta, meno abituale».
La bellezza di scalare una montagna è un qualcosa di unico. È un impegno che ti spinge a capire che bisogna sempre andare oltre.
7-ll riscatto è quello di «gente che non vuole farsi raccontare la vita, vuole vederla con i suoi occhi… è quella di certe vittorie che portano a commuoversi».
È bello leggere sui social le storie di tanti uomini e donne che nello sport hanno vissuto questo riscatto sociale, senza cadere poi nell’errore di dimenticare il proprio passato. Conosciamo bene il detto:”Guardati do riccuimpoverutu e do poveruarriccutu”(Guardati dal ricco che è diventato povero e in particolare dal povero diventato ricco)