mercoledì, 11 Febbraio 2026
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omelia DOMENICA 29 GIUGNO 2025 – FESTA S.S. PIETRO E PAOLO


Questa domenica di fine giugno coincide con la grande festa dei Santi Pietro e Paolo. E’ un’occasione per riflettere sul ministero Petrino (visto che da poco abbiamo il nuovo Papa) e per riflettere sul dono della parola e morale, diremmo, insegnataci da san Paolo.
I due Santi (colonne della Chiesa), con la loro vita ci hanno offerto che l’incontro con Cristo è quella scelta di divenire ogni giorno, “creature nuove”.
Penso a Pietro che dopo il rinnegamento ha vissuto nell’incontro con Cristo la conversione della sua vita e poi, nonostante le varie incredulità anche dopo la resurrezione, nel dono della Pentecoste diventa colui che guida la Chiesa.
Gesù sceglie ed offre il destino a cui siamo chiamati.
Penso a san Paolo, all’uomo che ha perseguitato la Chiesa, che ha partecipato alla lapidazione di santo Stefano (come riportano gli Atti degli Apostoli) eppure come lui stesso dirà: Io che ero un persecutore mi sono convertito.
Ed è proprio lui che ha portato il lieto annuncio nel mondo mediterraneo, il mondo che allora era conosciuto. E vivrà intensamente la fede, con la certezza che Cristo è presenza vera nella vita dell’uomo. Come abbiamo ascoltato nella seconda lettura: ”Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero”.
E ritornando a san Pietro, una della pagine del Vangelo più belle, questo dialogo intenso con Gesù che chiede, anzi diremmo che vuole verificare ciò che veramente stanno vivendo i suoi apostoli: ” Ma voi, chi dite che io sia?»
Cosa sono io per voi? Cosa stiamo vivendo? Cosa c’è di così unico e grande che ha fatto sì che voi siete diventati miei discepoli? Che avete lasciato tutto per seguirmi?
E, come se questa domanda fosse rivolta anche a me: “Perché hai lasciato tutto per diventare sacerdote?”.
Ed ecco la risposta: ” Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
Tu (Gesù) ti sei fatto carne, Tu sei presenza nella mia storia, Tu sei la risposta alla mia domanda, sei il Messia, sei la risposta l’attesa del senso alla mia vita.
Concludo con quello che diceva il nostro defunto Papa Francesco nel 2018. ”E’ questa la novità che la grazia accende nel cuore di chi si apre al mistero di Gesù: la certezza non matematica, ma ancora più forte, interiore, di aver incontrato la Sorgente della Vita, la Vita stessa fatta di carne, visibile e tangibile in mezzo a noi. Questa è l’esperienza del cristiano e non è merito suo, di noi cristiani. Non è merito nostro, ma viene da Dio: E’ una grazia di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Tutto ciò è contenuto in germe nella risposta di Pietro: ‘Tu sei il Cristo, il figlio di Dio vivo’.