venerdì, 6 Febbraio 2026
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omelia DOMENICA DI PENTECOSTE – ANNO C 2025


Domenica scorsa, festa dell’Ascensione, ci siamo soffermati sulla continuità del messaggio di Gesù, Lui che offre la promessa del dono del Paraclito (Spirito Santo) ai suoi apostoli, a non disperare della Sua “apparente” assenza.
“Lo Spirito Santo ci ricorda tutto quello che Gesù ha detto. E’ la memoria vivente della Chiesa. E mentre ci fa ricordare, ci fa capire le parole del Signore”. (Papa Francesco)
Questa festa ci invita a vivere ora con la certezza che il Figlio di Dio è la presenza divina che guida la nostra compagnia.
Cos’è questa compagnia?
Mi piace riportare quello che diceva il nostro Papa riguardo alla festa di oggi (Le sue omelie sulla festa di Pentecoste sono le più belle).
“Il segreto dell’unità nella Chiesa, il segreto dello Spirito è il dono. Perché Egli è dono, vive donandosi e in questo modo ci tiene insieme, facendoci partecipi dello stesso dono. È importante credere che Dio è dono, che non si comporta prendendo, ma donando. Perché è importante? Perché da come intendiamo Dio dipende il nostro modo di essere credenti”. (Papa Francesco)
Questa compagnia, questa unità tra i credenti, è la Chiesa, un’unità di diversi: “lo Spirito Santo è quell’uno che mette insieme i diversi; e che la Chiesa è nata così: noi, diversi, uniti dallo Spirito Santo.” (Papa Francesco)
Noi viviamo il dono dello Spirito Santo che ci porta all’annuncio.
Penso ai cresimandi in particolar modo, a coloro che giovani sia nell’età che nello spirito, vivono questa Grazia del sacramento, come ha pregato il Vescovo sia per noi quando l’abbiamo ricevuto ed anche per i giovani di quest’anno: ”Credete nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e che oggi, per mezzo del sacramento della Confermazione, è in modo speciale a voi conferito, come già agli Apostoli nel giorno di Pentecoste?”
Questo “oggi” che si ripete e si rinnova costantemente nella nostra vita.
Il vivere per Cristo, è un vivere nella compagnia fatta di uomini, di volti che incontriamo ogni giorno.
Pensiamo al vangelo di oggi: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.”
C’è una comunione che non è limitata alla sola realtà che ho di fronte. Nella Chiesa viviamo una comunione con Dio.
“Dio ci ascolta quando nulla ci risponde: è in noi anche quando crediamo di essere soli; ci ama anche quando ci abbandona “.(Sant’Agostino)
Nel preparare questa meditazione, pensavo al nostro Papa, nei suoi lunghi giorni di degenza in ospedale. Anche lui avrà domandato al Signore: ”Cosa vuoi che io faccia, come posso vivere la mia fede ora nella Chiesa…”
Di fronte a questo dramma della vita, ripeto a me stesso le parole del vangelo: ”Lui (Lo Spirito Santo) vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».