In occasione della feste mariane, è bene riflettere sulla devozione mariana.
“È impossibile concepire la nostra vita, la vita della Chiesa, senza il rosario, le feste mariane, i santuari mariani e le immagini della Madonna.”
(Papa Giovanni Paolo I)
Noi siamo cresciuti sotto la devozione mariana, fin da piccoli, se guardiamo indietro, alla nostra storia, chi siamo veramente?
Siamo figli di Maria, siamo figli di una Madre che ci ha sempre accompagnati in un cammino, un vissuto, fatto soprattutto di incontri.
Incontri che hanno lasciato un segno, chi poi è diventato nostro marito o moglie, da chi lavoriamo insieme, da chi poi è padrino o testimone di nozze, ecc…
Un’esperienza di incontri che hanno un inizio.
Pensiamo in particolare a chi l’ha vissuto, un pellegrinaggio vero, non una gita turistica o camminata, ma un pellegrinaggio vero, in cui ci siamo ritrovati di fronte all’immagine della Madonna e ci siamo posti in ascolto.
Bellissima una poesia di Claudel (riporto i primi versi): “E’ mezzogiorno. Vedo la chiesa aperta. Bisogna entrare. Madre di Gesù Cristo, non vengo a pregare. Non ho niente da offrire e niente da domandare. Io vengo soltanto, madre, per guardarvi. Guardarvi, piangere di felicità, dire questo, che io sono vostro figlio e che voi siete là.”
Impariamo in questi giorni, al porre lo sguardo verso Maria, non al fare foto ecc.. ma a guardarla veramente con occhi di figlio.
Senza questo sguardo, cosa rimane veramente?
La festività. Ma quella passa come sono passate tante altre cose.
Ricordo anni fa, che un uomo ora anziano, mi raccontava che dopo la visita al santuario di Pompei, colpito dallo sguardo della Madonna del Rosario, da quel giorno, anche se poi non frequentava, il suo pensiero verso la madonna, non era più lo stesso.
La devozione mariana, ha questo di bello.
Ricordiamo le prime parola del Papa Leone XIV: ”Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei. Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore. Allora vorrei pregare insieme a voi. Preghiamo insieme per questa nuova missione, per tutta la Chiesa, per la pace nel mondo e chiediamo questa grazia speciale a Maria, nostra Madre.”
Intercede presso Maria, lasciarsi amare da Lei.
Questa è la devozione mariana vera.
Crescere come un ramo attaccato ad un albero, come riporta il vaneglo:
”Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.”
Più saremo legati a Maria, e più saremo legati a Gesù.
Come avviene in famiglia?
Più ameremo nostro padre e fratelli e sorelle e più ameremo la mamma.
Perché lei è veramente felice, se in tutta la famiglia si sta i n comunione.
Quando una mamma lascia questo mondo, con serenità?
Quando sa, che tutti sono insieme. Quando sa che ha lasciato una famiglia e non una o tante case.