Sposarsi il giorno in cui si celebriamo la festa dell’esaltazione santa Croce, è un occasione in cui viviamo un dono,.
Il dono dell’amarsi.
Gesù che ama pienamente noi, il vivere questo sacrificio per noi.
Ed il dono della Madonna per noi :”Donna ecco tuo figlio, figlio ecco tua Madre”.
Gesù ci aita a comprendere che quello che viviamo, non è un cammino senza un senso.
Viviamo invece una scelta di essere per l’altro.
Ci vorrà il suo tempo per comprenderlo, ed è meglio così.
Altrimenti vuol dire che se lo comprendessimo subito, sarebbe un amore superficiale.
Quando l’uomo vive la ricerca, è come una voce che chiede un perché.
La risposta a questo perché, Dio te la pone nella persona che ti sta accanto.
Se la riconosci parte del tuo destino, allora continui a vive un senso delle cose.
Altrimenti è un continuo logorarsi se pensi che sia solo una risposta materiale o peggio di matematica: ”Mi sposo, ho dei figli, ho famiglia ecc…”
Ma cosa veramente vivi nel matrimonio?
La contraddizione dell’amore è la festa di oggi: ”Se vuoi amare veramente, devi donarti e non ricevere”.
Ti devi spendere in tutto ciò che sei.
Vivere continuamente alla ricerca dell’altro.
“Fa’ che io non sciupi questa immensa ricchezza, che tu mi hai messo nel cuore: insegnami che l’amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo.”(Papa San Paolo VI-preghiera per gli sposi)
Non lasciamoci frenare dai nostri “conti” ma come insegna Gesù, amare e vivere il destino dell’altro.