venerdì, 1 Marzo 2024
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omelia MERCOLEDI DELLE CENERI – 14 febbraio 2024


Cos’è la Quaresima?
È un tempo, un luogo ed un’occasione.
È un tempo chiamato come l’Avvento “tempo forte”. Saranno settimane in cui saremo invitati a vivere la preghiera con più intensità. Le proposte saranno varie.Tra tutte rimane sempre la celebrazione eucaristica e penitenziale (confessione)
La preghiera e il silenzio.
Tutto questo per ascoltare Dio. Come scriveva Pino Pellegrino: ”Il silenzio è come l’uovo del cardellino: custodia preziosa del cantare e del volare”.
Ascoltare Dio è aprirsi all’amore che ci chiama a vivere la fede.
È un luogo: è la Chiesa, perché la fede la si vive in un luogo definito. In altre occasioni ho già riportato ciò che diceva il nostro Papa: ”La salvezza passa nell’esperienza sacramentale”.
Ricordo una lezione dell’attuale Vescovo di RC Mons. Morrone che ci insegnava con parole simili: ”La Chiesa è l’ottavo sacramento, perché nella Chiesa avviene l’incontro col sacro, l’incontro con Cristo”.
La Chiesa è il luogo in cui viviamo l’invito che ci viene dalla parola di Dio. Nella Chiesa viviamo il sacramento della riconciliazione.
Come abbiamo ascoltato dalla seconda lettura:” Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”.
La Quaresima è, infine , un’occasione: Come vi ripeto spesso: ”La carità non aspetta l’occasione, ma si crea l’occasione”.
La Quaresima è il tempo della carità che non si limita alla sola raccolta di oggi. C’è una continuità che farà di noi quella differenza che testimonierà agli altri che la nostra comunità è viva. Il passo del vangelo:” Mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra”, non significa che non bisogna dire le opere di carità che si fanno, ma non cadere nell’errore di vantarsene.
Perché viviamo la carità?
“L’amore (carità) è l’ala che Dio ha dato all’uomo perché possa salire fino a Lui”.(M. Buonarroti)
Viviamo questa quaresima col cuore che cerca! Non dimentichiamo l’antico insegnamento: ”L’ozio è l’inizio dei vizi”.
Svegliamo il nostro cuore per cercare Cristo!
Concludo con l’insegnamento del Card. Martini che già vi riportavo nel giornale parrocchiale di Natale:” Se siamo sinceri con noi stessi, dobbiamo riconoscere che, purtroppo, quando si tratta di cercare Gesù, il sonno è molto radicato in noi. Se Gesù è la parola che cambia la vita, pretende una vita capace di cambiare e questo costa fatica (e ci fa venir sonno)”.