sabato, 7 Febbraio 2026
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Perché ti affatichi invano?


Padre Macario salì un giorno da Scete al monte di Nitria e, quando stavano per arrivare, disse al discepolo: «Va’ un poco più avanti».
Mentre camminava avanti a lui, il discepolo incontrò un sacerdote pagano e gli gridò: «Ehi, demonio, dove corri?».
Quello, voltatosi, gliele diede di santa ragione, tanto da lasciarlo mezzo morto; quindi, preso il suo bastone, proseguì il cammino.
Poco dopo, mentre si affrettava per la strada, incontrò il padre Macario.
Questi gli disse: «Salute a te che sei affaticato!».
Stupito, l’altro gli si avvicinò e gli chiese: «Cosa hai trovato di buono in me, che mi hai rivolto la parola?». L’anziano gli dice: «Perché ho visto che ti stanchi, e non sai di affaticarti invano, cercando la felicità lì dove non c’è».
Il pagano gli rispose: «Io sono stato preso da compunzione al tuo saluto e ho capito che tu appartieni a Dio. Invece un altro cattivo monaco che ho incontrato mi ha offeso e l’ho percosso a morte». L’anziano capì che si trattava del suo discepolo. E il pagano, afferrandogli i piedi,disse: «Se non mi fai monaco, non ti lascio andare».
Giunsero poi dove giaceva il fratello, lo caricarono sulle loro spalle e lo portarono alla chiesa del monte. Si
meravigliarono di vedere con lui il sacerdote pagano.
E lo fecero monaco; e molti pagani per merito suo divennero cristiani.
Il padre Macario soleva dire: «Una parola cattiva rende cattivi anche i buoni e una parola buona rende buoni anche i cattivi»