lunedì, 9 Febbraio 2026
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Sono contenta di te


Un ingegnere belga si propose di tenere alcune conferenze religiose ai suoi operai.
Per la maggior parte erano comunisti e anticlericali; ma la dottrina e l’affabilità dell’ingegnere li persuasero quasi tutti a fare la Pasqua.
Dopo quel giorno, accadde una grave disgrazia.
La figlia di uno di quegli operai perì, cadendo.
L’ingegnere ne restò costernato; temeva che l’operaio venisse a dirgli: «Questo è il premio che Dio mi ha dato, per la Comunione pasquale!».
Perciò lo evitava. Ma si recò egli stesso dall’ingegnere con il volto triste, ma non cattivo.
L’ingegnere l’abbracciò.
I due restarono muti molto tempo.
Poi l’operaio disse: «Ah, signor ingegnere, il colpo che ho ricevuto. Sono stato tentato di disperarmi,
di seguirla con un atto insano, nel sepolcro… Però mi sono ricordato di quando avete detto: “Cercate conforto, in tutti i vostri dolori, ai piedi dell’altare”.
Sono entrato in una chiesa: c’era la Messa.
Il prete era alle parole della Consacrazione, poi alzò l’Ostia e la tenne sospesa per qualche tempo: mi tornarono alla mente le parole del Vangelo: “Dio ha tanto amato il mondo, da dargli il suo
Figlio”. Dio Padre mi ha dato suo Figlio. Anch’io sono padre, e in ricambio gli do la mia figliuola. Offerta per offerta, generosità per generosità. Pronunziate queste parole, mi sono sentito sollevato, e mi è parso di vedere la mia figlia dal paradiso dirmi: “Babbo, sono contenta dite!”».
Aveva compreso che cos’è la Santa Messa!