martedì, 7 Febbraio 2023
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Le bolle di sapone.(Quando vuoi ottenere un risultato)


Una volta Newton vide un ragazzino che, sbattuto del sapone nell’acqua, con una cannuccia ne levava una stilla, poi soffiandola fuori ne formava de’ globi più o meno grossi e leggerissimi. Il fanciullo non badava che al suo giocherello, ma Newton pose mente ai bellissimi colori che si dipingevano su quelle bolle come nell’arco baleno, ed immaginò che la luce (un corpo tanto sottile!) potesse anch’essa decomporsi. Fece e rifece esperimenti, e trovò difatti in essa sette colori primari: violetto, celeste, turchino, verde, giallo, arancione, rosso. Se tu osservi traverso ad un cristallo faccettato, come sarebbe i turaccioli delle bottiglie, o quelli che tu chiami gemme, distinguerai tutti quei colori. Secondo che un corpo rimanda un o l’altro colore, si dice esser verde, indaco, rancio, o altro. I corpi che rimandano all’ occhio tutti i raggi si chiamano bianchi; e quelli che li assorbiscono tutti si chiamano neri. Newton, giovane di soli 22 anni, aveva fatto molte importantissime scoperte, e domandandogli alcuno in qual modo fosse riuscito a trovar cose tanto fine, rispose: « Col pensarvi giorno e notte. »
E questo, o mio buon giovinetto, è l’ unico modo di riuscire a qualche cosa di bene; far attenzione a tutto ciò che cade sott’occhi.