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giovedì, 26 Maggio 2022
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Omelia domenica 31 ottobre 2021 (XXXI domenica del tempo ordinario anno b)


Il vangelo di questa domenica mi piace collegarlo alla pagina del vangelo
del Giovane ricco che abbiamo meditato la seconda domenica di ottobre.
Anche questo scriba pone a Gesù una domanda fondamentale: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?»
Pone una domanda non a trabocchetto, come spesso facevano i suoi colleghi e i farisei con i sadducei. Cerca veramente una risposta e Gesù offre a lui la risposta già scritta nel Deuteronomio e che abbiamo ascoltato in modo simile nella prima lettura: ” Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
È bello vedere come poi lo scriba sottolinea la necessità di mettere al primo posto Dio:” Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Mettere al primo posto Dio. Spesso mi capita di sottolineare questa differenza: Nel riportare i due comandamenti, sottolineano in particolare il secondo: Quello di amare il prossimo, riducendo ad un fare etico il Cristianesimo.
Sant’Agostino, a riguardo, insegnava:”Se tu sei moneta di Dio, spenditi nel servizio di Dio”.
Ci dimentichiamo che la Grazia, l’essenzialità del fare, la forza del vivere la carità, parte innanzitutto da Dio. Questo legame è amore che viviamo con Dio.
Ai genitori, in alcune occasioni,riportavo questo pensiero di Hensburgh: “La cosa più importante che un uomo può fare per i suoi figli, è amare la loro madre.”
Senza questo legame con la fonte, come puoi vivere il resto?
Il Vangelo si conclude con un passo veramente commovente. Gesù nel sentirsi dire che egli era un osservante della legge:”Non rubo, onoro i miei genitori,..” Fissatolo lo amo! Così ora di fonte alla risposta dello scriba gli dice:” Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio»
È commovente perché?
Gesù risponde alle sue lodi con un’osservazione che ciascuno di noi vorrebbe sentirsi fare. Conferma lo scriba nella sua fede e, dandogli una garanzia come non ce ne sono altre, lo rassicura che non si sta sbagliando.