martedì, 7 Febbraio 2023
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omelia Festa del Perdono – Classe 5^ Scuola Primaria – 25 aprile 2022


Abbiamo da poco festeggiato la Pasqua ed è bello farlo con il sacramento del Perdono. Perché questa necessità?
Il fatto di dire “necessità”, indica tutto.
L’uomo deve sempre cercare di costruire. Anche se voi più piccoli non eravati presenti alla festa del nostro Patrono san Biagio, riportavo un passo di Papa Francesco che mi ha colpito: ” Quando si presentano nuove sfide, addirittura difficili da comprendere, la reazione istintiva è di chiudersi, difendersi, alzare muri e stabilire confini invalicabili. È una reazione umana, troppo umana. Tuttavia i cristiani hanno la possibilità di sottrarsi a questo rischio, nella misura in cui diventano davvero consapevoli che il Signore è attivo e opera nel mondo”.
Come riporta il Vangelo, la parabola del Padre Misericordioso, quando noi scopriamo che Dio è Padre che viene incontro all’uomo, a questo figliol prodigo che ha necessità di tornare a casa, allora riviviamo la bellezza del costruire e del non chiudersi.
La bellezza del perdono è un frutto che viene fuori soprattutto nelle difficoltà dei rapporti.
“Questo spazio d’ombra tra la ragione e il torto, fra la veglia e il sonno, tra l’affetto e l’odio, tra il tiepido e il gelido, dove i perdoni vengono fecondati”. (Armando González Torres)
Ai grandi, mi piace riportare una provocazione di Benedetto XVI nello spiegare questa parabola che, con parole simili, diceva : ”Non è solo difficile perdonare, ma anche accogliere il perdono perché, una volta accolto il perdono, devi cambiare”.
Questa conversione richiede il sacrificio da entrambi le parti.
Accostiamoci al sacramento della Riconciliazione per vivere la libertà di essere amati!
“Il perdono è un evento drammatico che reca in sé una rivoluzione spirituale, una conversione, sia per chi lo offre, sia per chi lo riceve: non può quindi essere un evento indolore. Un perdono indolore non è perdono, è ipocrisia”. (Geno Pampaloni)
Da oggi, voi fanciulli, dovete far vedere che avete incontrato la bellezza della misericordia. Non si riceve il sacramento della Confessione solo perché dobbiamo prepararci alla prima Comunione, ma dovremmo imparare da chi lo fa spesso e si prepara a ricevere Gesù nella sua anima con spirito libero.
Non sempre avviene così. Tanti fanno la Comunione senza la Confessione come se non avessero la “necessità” del perdono di Dio.
Non bisogna assumere lo stesso atteggiamento del fratello maggiore del Vangelo di oggi che giudica il padre perché lui si sente apposto.
Si considera come colui che può giudicare gli altri o come abbiamo meditato nell’ultima domenica di febbraio come colui che”Guarda la pagliuzza nell’occhio del fratello e non vede la trave che ha nel suo occhio”.
Concludiamo questa festa con la speranza di aver riscoperto un Amore più grande perché il perdono di Dio lo è.
Per farvi capire meglio la differenza del perdono umano e quello di Dio, basta leggere una frase che diceva sempre il Santo Curato d’Ars:
”Dio non ha memoria del peccato”.