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giovedì, 26 Maggio 2022
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OMELIA FESTA IMMACOLATA – ANNO C 2021


Come abbiamo già meditato nella prima lezione di catechesi biblica, la verginità di Maria e con essa la sua “Immacolata concezione”, l’essere stata concepita senza peccato originale è un dono che Dio fa a noi.
Nella Madonna noi vediamo innanzitutto un dono.
La sua bellezza che spesso abbiamo ripreso nelle preghiere dei sabati alla messa al santuario, è una bellezza che ci invita a riscoprire quella maternità unica che in Maria è concreta.
Perché amiamo e direi abbiamo bisogno della Madonna?
Noi abbiamo bisogno di scoprire ogni giorno chi siamo, di chi siamo e
la chiamata continua al nostro destino, cioè alla nostra vocazione.
Dove stiamo andando?
Questa la domanda al futuro che noi poniamo con serietà perché adulti:Nella fede innanzitutto. La fede ci chiede cosa sarà, la non fede, invece, è un vivere senza un significato il domani, perché guarda solo all’oggi.
Noi abbiamo bisogno della madonna perché Lei ci offre questa appartenenza a Lui.
Senza questo legame, cosa sarà il significato del domani?
Don Giussani scriveva:”La Madonna apparteneva a Dio nella concretezza e nella determinazione di ciò che avrebbe dovuto fare: pensiamo a quanto ha sofferto anche all’inizio, quando solo lei sapeva che cosa doveva accadere. Il Signore le chiedeva il suo tempo, le sue giornate: apparteneva a Dio nella modalità fisica del suo tempo.
Quando Dio chiede anche a me il mio tempo, penso a voi e in modo particolare a chi è impegnato nel cammino pastorale parrocchiale, ai consacrati e ai laici dei vari gruppi:Cosa diamo a Dio?
Il tempo libero o il tempo perso?
Siamo di Dio nel tutto,nel reale che ci coinvolge o viviamo come se tutto fosse un’ abitudine?
Ma cos’è veramente il tempo? Per un momento pensiamo all’Annunciazione che abbiamo ascoltato dal vangelo, a quel tempo dell’ascolto, a quel dialogo fatto di poche battute.Lì c’è tutto il Mistero di Dio.
La Madonna ha vissuto un’ intensità di fede e quella Grazia, quel saluto dell’angelo”Rallegrati Maria”, ogni giorno Le avrà fatto da “Buongiorno” ad ogni nuova alba della sua vita.
Cos’è il tempo?
“Alice: per quanto tempo è per sempre? – Bianconiglio: a volte, solo un secondo”. – Lewis Carroll
Anche la Madonna avrà vissuto con trepidazione quel cammino unico che solo a Lei è spettato, quel tempo “nuovo” che si poneva di fronte a Lei.
Non poteva non avere quella Grazia di essere tutta pura, per vivere così il suo “essere” e non il fare la “Madre del Figlio di Dio”, ripeto, ESSERE.
Chiese la grazia, Maria, perché la grazia è la sola cosa di cui noi abbiamo bisogno.“ — Jean Daniélou
Ripeto a me stesso perché abbiamo bisogno di Maria, perché la preghiamo, perché volgiamo a Lei il nostro sguardo? Già dal mattino o nella sofferenza e nella gioia, noi, siamo suoi.
“Per crescere nella tenerezza, nella carità rispettosa e delicata, noi abbiamo un modello cristiano a cui dirigere con sicurezza lo sguardo. È la Madre di Gesù e Madre nostra, attenta alla voce di Dio e ai bisogni e difficoltà dei suoi figli. ”(Papa Francesco)
A Maria, chiediamo infine la grazia di ritornare ad essere figli, perché un figlio ha fiducia innanzitutto nella madre e si pone di fronte a lei con la certezza di una presenza nella sua storia.
“Sono i bambini che sanno. Sanno l’innocenza primordiale che tutto sa… Si mandano i bambini a scuola perché dimentichino il poco che sanno.” (Charles Peguy)