giovedì, 30 Maggio 2024
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omelia FESTA SAN GIUSEPPE – 20 MARZO 2023


L’anno dedicato a San Giuseppe proposto dal nostro Papa Francesco è un segno che ha voluto offrire alla Chiesa per riflettere e rapportarci con la nostra vita al cammino di fede del nostro Santo patrono.
Anche oggi viviamo il dono di san Giuseppe, chiamato anche “il giusto”, un termine di alto valore nella tradizione ebraica.
Questo termine significa che al centro della sua vita metteva la volontà di Dio.
Chi è santo o giusto?
Quando lessi per la prima volta l’opera teatrale di Claduel “L’annuncio a Maria” mi ha colpito questo passaggio:”Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volontà di Dio, con prontezza si tratti di restare al nostro posto o di salire più alto.”
La santità è vivere l’amore di Dio.
Lo abbiamo celebrato domenica scorsa con la Prima Confessione.
Accogliendo la Sua misericordia, si vive Dio, un amore che riceviamo e che viviamo poi nell’incontro con l’altro: Farsi prossimo.
Il santo patrono della chiesa universale non solo l’ha vissuto nella “Santa famiglia” ma anche nel suo villaggio, nel suo lavoro…
Colui che è santo è testimone dell’amor sacro:
E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: d’ora in poi, beati i morti che muoiono nel Signore. Sì – dice lo Spirito -, essi riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono».(Apocalisse 14,13)
L’opera che l’uomo compie diventa via per gli altri.
San Giuseppe è testimone della fede in particolare per i “papà”.
Cos’è e cosa fa un genitore?
Educa a saper riconoscere il vero gusto della vita.
Perché oggi l’educazione rischia di fallire?
Pino Pellegrino scriveva a riguardo: ”Il Vangelo sta perdendo il suo vigore perché al posto del sale stiamo mettendo troppo miele”.
Educare è un impegno a far riscoprire al proprio figlio che la via alla santità è la vocazione a cui Dio ci chiama.
Educare non è sostituirsi (Mettere miele al posto del sale). Non è dire faccio io al posto tuo.
“Solo nel vocabolario la parola successo arriva prima di sudare, nella vita mai!”(Pino Pellegrino)
Educare è accompagnare il figlio ad essere un dono.
Accompagnare, non nel senso di portarlo al catechismo o a scuola e il tutto finisce lì, ma condividere con lui il dopo il catechismo e scuola.
Per troppi cristiani la fede si limita a un’attività domenicale, senza alcun rapporto con il lunedì”.(M.L. King)
Potremmo dire: ”Per troppi genitori la fede si limita al sacramento della Prima Comunione e poi Cresima”.