martedì, 18 Giugno 2024
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omelia S.MESSA C.da PILATI 31 luglio 2023


Siamo riuniti insieme in questo periodo estivo. Il nostro cuore si rivolge in modo particolare alla festa della Madonna che celebreremo il 15 agosto, festa dell’Assunzione in anima e corpo di Maria in cielo e poi la festa della Madonna della Pietra.
Le feste dedicate alla madonna sono quelle feste, in cui ci piace ritrovarci insieme, come riporta una bellissima immagine della Madonna che apre il manto e tutti si mettono sotto.
Questa la protezione di Maria come riporta anche il vangelo di Giovanni:
”Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!”
È un lamento che fa Gesù quando non si vede accolto dai suoi.
È anche il lamento dei genitori che vorrebbero che i loro figli non abbandonassero la casa, non nel senso materiale perchè ognuno deve seguire la sua vocazione, ma nel senso che non abbandonassero quel cammino intrapreso come dono di famiglia.
Dice un proverbio:”Troppi abbracci, diventano lacci”.
Così Gesù fa con noi. Abbiamo ricevuto il battesimo, siamo suoi figli, ma facilmente abbandoniamo l’idea della casa del Padre celeste per seguire altro. La Madonna, come Madre, ci rincorre dietro come fa una chioccia quando i suoi pulcini scappano.
San Padre Pio portava questa similitudine:”Una mamma ha un bimbo in braccio e anche lui si muove, scalcia e insulta, lei non lo lascia, perché se molla la presa, il bimbo cade e si fa male”.
Se noi dimentichiamo questo abbraccio della Madonna, vivremo sempre più lontani.
Un amore come lo rendiamo sempre più vivo?
Pensiamo davvero che lo portiamo con noi, facendo un’immagine?
Pensiamo davvero che basti la statua della Madonna o un’altra immagine, oppure riempire la stanza o il nostro corpo, col nome o foto di un nostro defunto?
Un amore si rende vivo se c’è una continuità nella tua storia.
Siamo presi da mille cose ed è pur vero che lo facciamo per gli atri.
Ricordiamo però che la festa ha questo significato: Riscoprirsi famiglia.
Riscoprire, cioè, che la continuità dell’amore sta nel vivere insieme la gioia di essere dono.
“I padri non sanno, non riescono ad immaginare la nostalgia che hanno i figli della loro presenza, del loro amore”.(Don Antonio Mazzi)
Se vivo l’amore di Dio come tale, se vivo l’amore alla madonna vivendo quella maternità divina, cioè, andando oltre, guardando il cielo, pensando in particolare alla festa dell’Assunta,il mio focolare domestico assume un senso.
Siamo l’inizio di una storia.
Un proverbio dice così: ”La torre di Pisa pende dalla base”.
Viviamo prima la casa, la prima casa. Il nostro cuore appartiene a Dio e una casa costruita sulla roccia sarà poi l’inizio di un’altra casa e così via. E’ così che si costruisce una comunità di fede in Cristo.