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mercoledì, 5 Agosto 2020
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Tanti auguri a te che….

Tanti auguri a te, fratello perseguitato a causa della fede, che ora vivi quel momento di fede nascosto nel tuo cuore, perché vivi in una nazione dove non puoi manifestare la tua fede e vivere, così, la gioia del Natale.
Tanti auguri a te, amico confratello anziano che ti ritrovi con una chiesa vuota perché ormai non sei più di moda e, magari, ti sei
trascinato tutta la sera per essere presente alla festa della notte. All’indomani, nonostante le poche ore di sonno, sei stato lì, presente
come ogni giorno, alla porta della Chiesa ad aspettare quel dì di festa ed offrire la Parola di conforto che ci dona il Signore.
Tanti auguri a te, mamma vedova o signorina che hai partecipato a tutte le messe, per cercare conforto in una compagnia che non hai
vissuto ma desiderato e, confidando alle amiche che ti chiedono da quali figli sei stata, avrai risposto:”Erano impegnati ma andrò a trovarli poi io in primavera appena sarà bel tempo” oppure dirai un’altra bugia che con un velo leggero nasconde il dramma della solitudine.
Tanti auguri a te che posti su fb tavole imbandite che sono solo copia e incolla di un desiderio nascosto.
Tanti auguri a te che oggi hai festeggiato il tuo ultimo Natale in questo mondo e che vivi con lo sguardo a ciò che va oltre la semplice
festa della luce opaca che questo mondo offre a noi.
Tanti auguri a te che hai scelto di cambiare il turno con l’amico perché hai desiderato vivere questo gesto di carità. Tanti auguri a te, in modo speciale al mio amico disabile che neanche sa che oggi è Natale, ma che, come un bambino di pochi mesi, avverte accanto a sé quel frastuono un po’ diverso da quello degli altri giorni perché domani come ieri, invece è stato soltanto silenzio.
Nessuno di voi a cui dedico questo augurio, leggerà questo post. Non lo scrivo solo per voi, ma anche per me, perché non dimentichi
cos’è oggi il Natale e perché domani io possa essere quell’augurio che oggi hai desiderato.
Come cantava Modugno
” È giunta mezzanotte
Si spengono i rumori,
Si spegne anche l’insegna
Di quell’ultimo caffè.
Le strade son deserte
Deserte e silenziose,
Un’ ultima carrozza cigolando se ne va.
Sarà un domani nuovo, se la memoria dell’oggi vivrà con il desiderio vero di incontrarti per amarti.