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sabato, 8 Agosto 2020
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La chiesa è sempre aperta, basta bussare…(Don Roberto Celia)


Il detto:”Ogni parrocchia è paese” è sempre più attuale.
Come in tante altre occasioni, anche qui mi è capitato di ascoltare quella domanda che ti meraviglia sempre:”Ma la chiesa è aperta?”.
Come ogni porta, anche quella di una casa, se non suoni, se non giri la maniglia, se ti limiti solo a guardare, sarà sempre chiusa sia materialmente che spiritualmente.
Nel tempo del decreto del covid19 alcune cose non sono mai state abolite:

  • La chiesa è sempre rimasta aperta, per chi voleva pregare.
  • Il sacramento del matrimonio non è stato vietato a nessuno.
    Alcune restrizioni, purtroppo, hanno portato a spostare la data.
    Molti parroci si sono sentiti dire che hanno annullato le date, è stata una scelta degli sposi e sinceramente la condividiamo, viste le difficoltà.
  • L’unzione degli infermi non è stata negata a nessuno.
  • La confessione e la comunione si è sempre fatta con le dovute distanze.
  • La S. Messa è sempre celebrata alle 7,00 del mattino in
    contemporanea con quella celebrata dal Papa che in tanti stanno
    seguendo ogni giorno.
  • Le Caritas diocesane non hanno mai chiuso. Hanno sempre continuato la loro caritativa con modalità diverse, ma perseguendo la stessa finalità.
    -Il rito delle esequie, anche senza la Messa, ha un suo valore, altrimenti mi sorge il dubbio:”E quelli che vengono celebrati durante il triduo pasquale, quando, come tutti sappiamo, non si può celebrare la Messa, non hanno un valore?”. E quelli celebrati prima del Concilio Vaticano II, quando si faceva il “famoso catafalco” e non c’era la Messa ma solo la liturgia della parola? Ora dal 4 maggio si potrà celebrare la S.Messa, anche se saranno in pochi a partecipare, la celebrazione ha un valore in sé al di là del numero dei fedeli.
    Ricordatevi sempre che i sacramenti, come abbiamo sempre insegnato dal concilio di Trento:” Ex opere operato è un’espressione latina della dottrina cattolica dei sacramenti. Significa letteralmente “per il fatto stesso di aver fatto la cosa”. … Si contrappone a ex opere operantis, che al contrario afferma la necessità della santità del ministro perché il sacramentale si dia.
    i sacramenti producono la grazia «ex opere operato», la grazia del sacramento viene causata dal rito sacramentale validamente posto e non dagli atti meritori del ministro e del soggetto”..
    Con il popolo o senza, la Grazia del sacramento ha una validità in sé.
    Questo anche per farci capire che a Messa si va per il Signore e non per il prete. L’appartenenza è verso di Lui e non per chi lo rappresenta.
    Celebrare la Messa per in suffragio dei defunti, anche senza il popolo, ha validità in se’.
    Questo tempo ci ha aiutato a riscoprire il valore del Mistero di Dio che non si ferma alla formalità del mondo. Ecco perché è sempre più importante riscoprire quell’unione con Lui che non si limita solo all’immagine.
    Il più grande timore che il mondo offre oggi è proprio questa presentazione materiale di Dio che esclude così quel Mistero che va oltre a ciò che appare. Una Chiesa che sembra più un’associazione di volontariato, che ora viene tirata fuori, come da un cilindro magico per risolvere i problemi più materiali che spirituali. Secondo il mio modesto parere, quando potremo celebrare la liturgia con tutti io fedeli, senza restrizioni, allora possiamo dire che abbiamo sconfitto il covid19. Iniziamo al prepararci al come celebrare le feste patronali.
    In ultimo, tanto per ridere, in riferimento alla chiesa chiusa o meno, mi ricordo che anni fa, una persona, mentre stavo in piazza di fronte alla chiesa, mi domandò:”Ma questa è una chiesa?”
    Posso capire che le chiese moderne non hanno la stessa struttura di quelle barocche, però ci vuole una forte immaginazione per pensare che si trattasse di un magazzino, soprattutto se detto non da un turista o da chi era di passaggio, ma da una residente nel paese stesso.